FinoTherm a soffitto: comfort radiante a basso spessore

FinoTherm a soffitto: comfort radiante a basso spessore

FinoTherm a soffitto: comfort radiante a basso spessore

Quando non si vuole intervenire sul pavimento o le pareti disponibili sono occupate da arredi e aperture, il soffitto può diventare una grande superficie attiva. FinoTherm è un sistema radiante idronico a secco che può riscaldare e raffrescare anche dal soffitto, con pannelli in fibra di gesso predisposti per accogliere la tubazione.

Donisetti propone il sistema FinoTherm per pavimento, parete e soffitto su preventivo. La scelta e il dimensionamento richiedono un progetto termotecnico: superficie attiva, isolamento, temperatura dell’acqua e regolazione determinano il risultato reale.

Come funziona un soffitto radiante

Nei pannelli FinoTherm sono ricavati solchi ondulati nei quali viene inserita una tubazione. L’acqua dell’impianto scambia calore con il pannello e trasforma il soffitto in una superficie radiante estesa. In riscaldamento, l’ambiente riceve energia soprattutto per irraggiamento; in raffrescamento, la superficie assorbe calore mantenendosi a una temperatura controllata.

Il produttore descrive pannelli standard da 1200 × 600 mm e 15 mm di spessore, esclusi isolante e finitura, con passi della tubazione da 7,5, 10 o 15 cm. La presentazione tecnica ufficiale FinoTherm indica la posa a secco e una bassa inerzia, con messa a regime dichiarata nell’ordine di 30 minuti.

Perché installarlo a soffitto

La posa a soffitto lascia libero il pavimento e riduce i vincoli legati a mobili fissi, tappeti e rivestimenti. Può essere utile nelle ristrutturazioni in cui il pavimento esistente va conservato, negli uffici con distribuzione impiantistica dall’alto e negli ambienti nei quali si desidera una risposta rapida.

  • Superficie libera: il soffitto è in genere meno occupato rispetto a pareti e pavimento.
  • Basso spessore del pannello: il modulo radiante parte da 15 mm, a cui vanno aggiunti struttura, eventuale isolamento e finitura.
  • Posa a secco: l’assenza di massetto elimina i relativi tempi di asciugatura.
  • Bassa inerzia: la ridotta massa del sistema favorisce una risposta più veloce ai comandi della regolazione.
  • Riscaldamento e raffrescamento: lo stesso circuito può lavorare nelle due stagioni se generatore, regolazione e trattamento dell’aria sono progettati per farlo.

FinoTherm KAPPOTTO o SOSPESO: quale versione scegliere?

La gamma ufficiale comprende due configurazioni per il soffitto. La pagina dedicata ai sistemi radianti a soffitto FinoTherm distingue:

  • FinoTherm KAPPOTTO: soluzione in aderenza, indicata quando lo spazio è limitato e occorre contenere lo spessore complessivo;
  • FinoTherm SOSPESO: soluzione a controsoffitto, utile nelle ristrutturazioni residenziali e negli uffici e quando serve un’intercapedine per il passaggio di impianti.

La versione sospesa può anche agevolare l’inserimento di materiale isolante o fonoassorbente verso il solaio superiore. Comporta però una riduzione dell’altezza utile del locale, che va verificata insieme ai requisiti edilizi e alla presenza di corpi illuminanti, bocchette e botole.

Compatibilità con caldaia e pompa di calore

FinoTherm può essere collegato a diverse fonti di calore, comprese caldaie, pompe di calore e solare termico, secondo quanto riportato da Donisetti e dal produttore. La compatibilità non significa che tutti gli abbinamenti abbiano la stessa efficienza: temperature di mandata, dispersioni dell’edificio, regolazione e potenza disponibile vanno calcolate.

Le ampie superfici radianti favoriscono il funzionamento a temperature dell’acqua contenute, una condizione spesso adatta alle pompe di calore. Il progettista deve comunque verificare il fabbisogno di ogni stanza, la superficie effettivamente attivabile e le resistenze termiche degli strati di finitura.

Raffrescamento: attenzione a umidità e condensa

In estate la temperatura superficiale del soffitto deve rimanere sopra il punto di rugiada dell’aria. Se scende troppo, il vapore può condensare. Per questo il raffrescamento radiante richiede controllo dell’umidità, regolazione con sensori adeguati e, normalmente, un sistema di deumidificazione o trattamento dell’aria.

La documentazione FinoTherm indica espressamente la necessità del trattamento aria/deumidificazione nelle configurazioni a soffitto usate in raffrescamento. Questo aspetto deve essere previsto nel progetto fin dall’inizio, insieme allo smaltimento dei carichi latenti e al ricambio d’aria.

Cosa verificare prima del preventivo

  1. Fabbisogno termico: dispersioni invernali e carichi estivi stanza per stanza.
  2. Superficie disponibile: sottraendo luci, botole, travi, bocchette e altri elementi.
  3. Stratigrafia del solaio: isolamento esistente, rischio di dispersione verso il piano superiore e supporto disponibile.
  4. Quota del soffitto: soprattutto per la configurazione sospesa.
  5. Generatore e regolazione: temperature di esercizio, zone, collettori e gestione della condensa.

Finiture, fissaggi e dettagli dei circuiti devono seguire la documentazione tecnica aggiornata. I pannelli fanno parte di un impianto: la qualità del risultato dipende dal progetto e dall’esecuzione dell’intero sistema.

Richiedi una valutazione per FinoTherm

Consulta il sistema FinoTherm su Donisetti e richiedi un preventivo indicando planimetria, altezza dei locali, tipo di generatore e obiettivo di riscaldamento o raffrescamento. Per informazioni puoi scrivere a info@donisettisrl.com.